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Sulla stessa piazza del Vescovado su cui affaccia il Duomo, si leva la rude torre d'ingresso, la cui antica funzione fu quella di torre di vedetta della magnificente Villa Rufolo.

Questa, la cui originaria costruzione risale al Milleduecento, appartenne, nel corso del tempo, alla potente famiglia Rufolo e poi al Confalone, ai Muscettola, ai D'Afflitto e, infine, alla metà dell'Ottocento, allo scozzese Francis Neville Reid.

La si potrebbe definire la visionaria creazione di un lord inglese. La sua storia è controversa, ma senza alcun dubbio affascinante è il risultato.

Il sito di Villa Cimbrone, così come la sua denominazione, è di antica edificazione: si trattava di un ampio possedimento terriero della nobile famiglia Acconciagioco, su cui sorgeva un rustico vasto casale

Dedicato a Santa Maria Assunta, fu edificato alla fine dell'XI secolo: si tratta di una basilica di derivazione benedettino-cassinese con tre navate, scandite da un doppio colonnato, transetto sopraelevato per la presenza di una sottostante cripta ed absidi estradossate.

La porta di bronzo, donata dal nobile ravellese Sergio Muscettola ed eseguita da Barisano da Trani nel 1179, è costituita da due battenti in legno su cui sono affisse in maniera quasi speculare 80 formelle, di cui 54 figurate e 26 decorative.

Disegnato dall’architetto brasiliano, l’Auditorium Oscar Niemeyer, inaugurato a gennaio 2010, sorge su una superficie scoscesa, direttamente affacciato sullo splendido panorama di Ravello.

L’edificio copre un’area di 1500 mq ed include un auditorium con capacità di 400 posti, un palco semicircolare ed una sala predisposta a studio di registrazione.

 

Ravello Festival
& Villa Rufolo

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